Ischia News ed Eventi - Vela

La storia della vela torna a Ponza

Ponza, 1, 2 e 3 giugno 2012

L’ Associazione Velica Marineria Ponzese con il supporto del Comune di Ponza, delle Autorità Portuali locali, della Pro loco di Ponza, il Giornale della Vela, e Saily Tv, presenta la seconda Edizione della JEPSON CUP - regata di circolo intitolata a Jepson (Giovanni Verbini), storico velista ponzese che ha attraversato tutti i mari del mondo come marinaio di fiducia dell'armatore Giorgio Falck, i prossimi 2 e 3 giugno 2012.

Obiettivo primario dell'iniziativa è di far ri-conoscere i valori della marineria al grande pubblico.  Due giorni dedicati ai grandi valori della Marineria, dedicati a Jepson il personaggio che ben ha saputo inorgoglire la marineria italiana.  Per 12 volte ha attraversato l'equatore, per ben 3 volte ha compiuto il giro del mondo sopravvivendo anche ad un naufragio, quando, in testa ad una regata a bordo della Guia III in pieno oceano la sua barca venne affondata da un gruppo di orche.

La navigazione a vela è uno dei più antichi sistemi di locomozione del mondo, ma fino al XX secolo la sua tecnica è rimasta del tutto empirica. Solo recentemente, grazie soprattutto allo sviluppo degli studi aereodinamici, sono stati fatti enormi progressi nel perfezionamento della forma delle vele. Con le vele di taglio, infatti, sarebbe possibile addirittura raggiungere una velocita’ superiore a quella del vento, se non lo impedisse la forte resistenza all’avanzamento dell’acqua. Infatti nel caso delle slitte a vela su ghiaccio e’ stata raggiunta una velocità di 150 Km/h. con un vento che soffiava alla velocità di soli 80 Km/h.. La rapida diffusione dello Yachting, dopo il secondo conflitto mondiale, ha portato a rapidi e decisivi progressi sia nella costruzione degli scafi che nella tecnica di fabbricazione delle vele.

Al via domani presso l’albergo “Isola Casa della Vela” il seminario organizzato da UNIONE ITALIANA VELA SOLIDALE dal tema “L’INCLUSIONE SOCIALE”, che apre ufficialmente i lavori dell’Assemblea Annuale UVS con termine domenica 1° aprile.

Nata nel 2003 a Genova presso la sede dello Yacht Club Italiano, Unione Italiana Vela Solidale è presente oggi su tutto il territorio nazionale con 28 associazioni che utilizzano la navigazione a vela come strumento educativo e di inclusione sociale, coinvolgendo fino ad oggi in oltre 100 progetti 16.000 tra disabili fisici, psichici e sensoriali, minori a rischio o provenienti dal circuito penale.

Il 30 marzo 2012 presso l’albergo Ischia Casa della Vela, con il seminario su “L’inclusione sociale” avrà inizio l’assemblea dell’Unione Italiana Vela Solidale che proseguirà il 31 marzo e 1 aprile 2012. L’Unione Italiana Vela Solidale si è costituita nel 2003 presso la sede dello Yacht Club Italiana a Genova e raccoglie attualmente 28 associazioni, dalla Sicilia alla Sardegna, Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia, Liguria Marche, Emilia Romagna fino alla Campania con “Un Ponte nel Vento” a Casamicciola . Testimonia l’idea del mare e delle barche vissuti come palestra dell’anima, luoghi fisici e mentali per creare nuovi equilibri, nuovi stili di vita, nuove regole di convivenza offrendo questa opportunità anche a chi per motivi fisici, psichici o sociali ne è escluso. Dal 2003 al 2011 16.000 persone hanno navigato con UVS in più di 100 progetti destinati a differentemente abili, adolescenti, minori a rischio o del circuito penale: il 48% degli equipaggi è rappresentato da ragazzi tra i 12 e i 18 anni senza contare i giovani del circuito penale che hanno partecipato ai progetti all’interno dei protocolli di intesa con il Ministero di Giustizia, 27% da disabili psichici, 1% tossicodipendenti.

Al di là di come si chiuderà la vicenda pre regate di Coppa America - Noi VAS saremo impegnati fino in fondo per fermare il disastro- , un fatto di estrema gravità è certo ne usciamo tutti molto male: ne esce male il Paese perché vengono calpestati dal Ministro dei Beni Culturali vincoli storici ed ambientali e perché viene sperperato pubblico danaro per opere (le scogliere) che vengono fatte per essere subito dopo disfatte, ne esce male il patrimonio storico-ambientale per la deturpazione di siti di incomparabile bellezza come via Caracciolo, a terra e a mare, e la storica Villa Comunale;

ne esce male la Città per gli incalcolabili danni alla vivibilità, alla mobilità, alla qualità dell’aria;

ne usciamo male tutti noi della Società Civile ed Ecologista, da noi VAS a Legambiente, dalle Assisi della Città di Napoli e del Mezzogiorno a  Napoli Puntoecapo, alla infinità di Personalità del mondo culturale perché non siamo riusciti ad impedire lo scempio e far realizzare le pre-regate in un sito già disponibile (Molo S. Vincenzo) a costo e ad impatto ambientale zero;

Sul  Mattino di oggi,  in prima pagina nazionale,  vi è una lettera -  appello a firma dei Presidenti Cciaa, Uin, Acen (Maurizio Maddaloni, Paolo Graziano, Rudy Gerardo) dal titolo “Coppa America, ecco chi rema contro Napoli”.

L’appello sul piano dei risultati attesi  da chi lo propone è chiaramente l’ennesima, assurda,  indebita pressione mediatica sul Soprintendente Gizzi  perché tolga il disturbo del rispetto dei vincoli esistenti su via Caracciolo che vietano ogni intervento a terra e a mare e consenta l’ “illecito ambientale” della realizzazione della imponente scogliera,l’aggressione di via Caracciolo, una delle strade più belle del mondo, con i  baracconi   aggregati e trasportati come in ogni circo (nel caso in esame è molto di più dei  più grandi  Circhi che conosciamo) al carrozzone pre.regate, l’alterazione profonda e l’uso totalmente improprio della super vincolata per gli immensi valori posseduti Villa Comunale, per mesi la totale  paralisi della città, che viene divisa in due e con gli imponenti lavori in atto per la metropolitana, i danni enormi al turismo per il mancato uso del litorale, lo sperpero immane di danaro pubblico per opere che dovrebbero essere subito dopo i sette giorni delle preregate essere rimosse - naturalmente nessuno  ci crede,  basti pensare alla scogliera!

E’ assurdo quanto sta avvenendo! La  Soprintendenza  ed  il Ministero stanno subendo incredibili pressioni mediatiche perché “in una maniera o in un’altra” venga dato parere favorevole alle stravolgenti  opere richieste per le pre-regate di Coppa America a Via Caracciolo, nel mare antistante e nella Storica villa Comunale,  nonostante il vincolo della Soprintendenza del 2005 che vieta ogni installazione di ogni genere lungo via Caracciolo — sia in mare che in terra.

L’ultima, che supera ogni altra precedente assurdità finora detta  e proposta per l’evento,  è  che il parere sarebbe legittimo perché il decreto non fa riferimento alle installazioni provvisorie, come quelle per il prolungamento della scogliera di fronte alla Rotonda Diaz, dei pontili mobili e delle boe per i super-catamarani di Coppa America. Non è stato facile capire chi e per  quali decisioni  amministrative fosse il soggetto che facesse progetto e gara per questi lavori (non ci siamo ancora riusciti per quelli sulla Villa Comunale), ma ora sappiamo che è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  - Provveditorato alle Opere Pubbliche.

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