Ischia News ed Eventi - La crisi della stampa scritta: spaventosa
06
Ven, Feb
0 New Articles

La crisi della stampa scritta: spaventosa

Attualità
Typography

La crisi – o la triste morte, o il lungo addio – della stampa scritta, cioè del giornale quotidiano, ha raggiunto livelli spaventosi.

Basta guardare i numeri dei due maggiori quotidiani nazionali, indicati per legge a piccoli caratteri nella geranza, quasi nessuno legge.

Nell’edizione del 5 febbraio, il Corriere della Sera indica che la tiratura del giorno precedente è stata di 152.724 copie. La Repubblica, nel numero del 3 febbraio, segnala invece una tiratura di 85.844 copie. La differenza tra i due giornali è di circa 66mila copie: un divario enorme che conferma come il Corriere sia il quotidiano nazionale più diffuso e influente.

Il gruppo de La Repubblica affronta invece una crisi finanziaria significativa, soprattutto rispetto ai costi di produzione. Anche il prezzo unitario della copia è alto: il Corriere costa 1,50 €, La Repubblica 1,90 €. Nei giorni con i supplementi infrasettimanali i due giornali tendono a uniformarsi, ma il Corriere mantiene il prezzo più basso possibile per non perdere lettori.

Poiché la principale fonte di entrate per un giornale è la pubblicità, se La Repubblica è costretta ad aumentare il prezzo della copia significa che la pubblicità non basta, e che l’aumento del prezzo è l’extrema ratio. Segnale negativo, ma che spiega anche il progetto di vendita del gruppo Gedi – proprietario de La Repubblica e della stampa di Torino – a un editore greco titolare di una catena di organi di informazione televisivi in Europa.

Questi dati dei due principali gruppi editoriali ci danno anche un’indicazione sulla situazione dei giornali locali. Quanto vendono? Oggi, per i quotidiani locali, non si segnalano piccole testate ma giornali storici come Il Messaggero di Roma o Il Mattino di Napoli. La loro tiratura, spesso appartenenti a gruppi industriali che svolgono altri “mestieri”, è molto ridotta: si va dalle mille alle cinquemila copie.

Tutti puntano ormai sul web. Ma ciò non può nascondere l’agonia della stampa scritta. Appena vent’anni fa, la competizione tra La Repubblica e il Corriere si svolgeva su tirature di 500mila copie.

Oggi siamo lontani da quei numeri, e la crisi della carta stampata appare sotto gli occhi di tutti.

G. M.