Ischia News ed Eventi - La sberla di Feola

La sberla di Feola

Politica
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L'ordinanza n. 43 del Commissario Straordinario per gli interventi di riparazione, di ricostruzione, di assistenza alla popolazione e di ripresa economica dei territori dell'isola d'Ischia

(questa la dizione esatta e completa), prof. avv. Marcello Feola, del 20 agosto 2026, è una sonora sberla a tutti gli interessati alla "Ricostruzione" dopo il terremoto del 21 agosto 2017 e l'alluvione del 26 novembre 2022, nella sua qualità di quarto Commissario del Governo Centrale, nella assoluta attuazione delle Leggi in vigore, poiché egli è chiamato - in nome del Governo di Roma - a mettere in esecuzione leggi nazionali e regionali e non a farle. Dall'altro canto egli opera nella continuità amministrativa avviata da tre precedenti Commissari e registra lo stato dell'arte a 9 anni dal terremoto e 4 dall'alluvione e ne rileva carenze e ritardi. È una ordinanza di 40 pagine con 40 (cifra provocatoria) riferimenti a leggi e ordinanze precedenti, che dovrà essere vistata dalla Corte dei Conti prima di produrre effetti giuridici. È riduttivo limitare una simile ordinanza così corposa e dettagliata ad una polemica di pecunia dei tecnici incaricati di fare progetti. Le polemiche dovranno interessare i "soggetti attuatori" della "ricostruzione pubblica" di scuole, centri culturali e sociali, infrastrutture come strade nuove o vecchie ma allargate, piazze e parchi pubblici attrezzati e gestiti da enti pubblici, ed ancora interventi pubblici per la "ripresa economica dei territori", come afferma la denominazione del Commissariato che, oltre l'eufemismo, si chiama Comune di Casamicciola, il più massacrato dai due eventi catastrofici, col costo di sangue innocente versato, e dell'attuale sindaco Giosy Ferrandino, sorretto da un consiglio comunale che ha - paradosso - il minor numero di sedute fra quelli isolani, a conferma della povertà politica e culturale di una Cittadina stremata e priva di una voglia di riscatto. L'ordinanza n. 43 dovrebbe avere la polemica del consiglio comunale, delle forze politiche, della società civile, perché il Commissario, all'art. 19, assume il compito di stabilire opere pubbliche nelle aree di sedime "senza alcun preventivo assenso di qualsivoglia natura da parte del Comune". È una assunzione di piena responsabilità e di completa sostituzione del "potere straordinario" rispetto a quello "ordinario", visto lo stato di attuazione della "Ricostruzione".

Senza edilizia popolare

L'ordinanza di Feola mette in esecuzione il piano di ricostruzione, anche piano paesistico, atteso da Stato e Regione dopo 70 anni. "Bilancio zero nello spreco di suolo" e "promuovere la decompressione insediativa nei territori a rischio". Non è stato previsto un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica, ex case popolari, con l'indicazione di un'area di Casamicciola o degli altri 5 Comuni dove realizzare un "consumo di suolo" per i lavoratori o per chi perde la casa in aree a rischio sismico o idrogeologico, poi acquisite al Comune per "opere pubbliche".

Ordinanza da completare

Credo che lo scopo dell'ordinanza n. 43 sia quello di dare una scossa di terremoto alla Ricostruzione. Non si può andare avanti così.

L'intero iter delle "delocalizzazioni obbligatorie" deve essere di natura pubblica, così come il conferimento di un alloggio. La costruzione in itinere di un PUC per il Comune di Casamicciola, determinato dai "nuovi suoli" acquisiti al Maio e La Rita, deve essere redatto dal Commissario, anche con l'utilizzazione dell'ex complesso Pio Monte e con la riconversione industriale di Piazza dei Bagni del Gurgitello e la piena utilizzazione del porto turistico e commerciale.

Infine bisogna darsi un termine - come quello di Amatrice - del 2035, in cui Casamicciola finalmente, senza spegnere il motore, rientri nel consolidamento del sistema unico di sviluppo dell'isola d'Ischia. Il dibattito è aperto.

G. M.