Ischia News ed Eventi - Il mare ci separa dal Continente

Il mare ci separa dal Continente

Politica
Typography

Controcorrente/ politica e lavoro/il mare ci separa dal Continente di Giuseppe Mazzella

24 milioni di euro per investire sul futuro dei nostri giovani.

È quanto annunciato dall’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, che ha dichiarato:

“Nella scorsa seduta della Giunta regionale abbiamo approvato una delibera che destina 24 milioni di euro al potenziamento del sistema duale attraverso i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Si tratta di una scelta concreta per rafforzare un modello che mette in relazione formazione e lavoro, consentendo a migliaia di giovani di acquisire competenze e costruire un percorso professionale solido.

Crediamo in una formazione capace di rispondere alle esigenze del tessuto produttivo e, allo stesso tempo, di offrire ai ragazzi opportunità reali di crescita, qualificazione e occupazione.

Investire nelle competenze significa investire nello sviluppo della nostra Regione e creare le condizioni affinché il talento dei nostri giovani possa trasformarsi in lavoro e futuro”.

 

Se c’è un’espressione più importante di tutte che mi è stata inculcata nella mente fin da quando ero un giovane studente di economia e commercio, oltre 55 anni fa, e appassionato di politica e giornalismo, è quella pronunciata dal prof. Vincenzo Mennella (1923-1995) nel corso di un incontro pubblico.

Mennella non si sottraeva a nessun confronto pubblico sui problemi politici e culturali e non c’erano i social dove potevi fare il leone da tastiera. L’insuperabile sindaco di Lacco Ameno, fondatore della DC sul piano locale, candidato alla Camera dei deputati nel 1968, vice preside della scuola media Scotti di Ischia e poi preside della scuola media di Casamicciola unita a Lacco Ameno, presidente del distretto scolastico di Ischia e Procida al tempo dei “decreti delegati” degli anni ’70-’80, pronunciò un’espressione che mi fulminò come impegno di vita: “Il mare ci unisce pure al Continente, non solo ci separa”.

Cosa voleva dire Mennella? Come e perché quell’espressione mi fulminò anche se ero laico e socialista, contro la DC?

Voleva dare ai giovani che lo ascoltavano un messaggio preciso: non dobbiamo isolarci come isolani pensando che questo sia solo il Mondo. Il Mondo è anche sul Continente, che per Mennella era la metropoli di Napoli, la capitale d’Italia Roma e quella che stava nascendo per l’Europa intera, situata a Bruxelles.

La politica, con le sue decisioni nelle istituzioni superiori al Comune, che erano la Provincia, la Regione, il Governo centrale e la Commissione Europea, si faceva soprattutto sul Continente. Le decisioni con leggi, decreti, ordinanze si prendevano essenzialmente in quei Palazzi del Potere dove era necessario fare sentire la nostra voce, rappresentare le nostre istanze, perché i Comuni, pur avvertendo tutte le istanze popolari, non potevano fare leggi ma solo subirle e cercare di applicarle.

Affermare contro la geografia, che separa un’isola dal Continente, che questo non era vero nella politica e nella storia, perché il mare doveva “unire” sul piano dell’immensa Cultura Ischia alla Repubblica Italiana e all’Unione Europea di cui faceva parte e dalle quali dipendeva dall’impero della Legge.

Questa affermazione di Mennella ebbe per me una misura rivoluzionaria più potente, da sostenitore dello sviluppo locale, di qualsiasi altro manifesto o progetto di programmazione.

Concepire il mare come elemento “amico” che ci unisce al Continente ha trovato concretezza dagli anni ’50 fino agli anni ’90 del ’900 con gli interventi della Cassa per il Mezzogiorno nelle grandi opere infrastrutturali e nel sostegno alle imprese alberghiere, commerciali, termali, artigianali, agricole e poi con tutte le leggi nazionali per la casa, per la scuola e per il lavoro.

Durante questi 40 anni del ’900 Ischia è stata presente nei Palazzi del Potere del Continente con personaggi di spessore della DC come Antonio Castagna ed Enzo Mazzella e del PSI come Giuseppe e Franco Iacono. Che cosa abbiano fatto, o concorso a fare, mi pare chiaro, ma meriterebbe una minuziosa ricostruzione storica.

Poi abbiamo avuto, con la Seconda Repubblica, una nuova classe dirigente con nuovi personaggi e nuovi partiti senza steccati ideologici per circa 30 anni, come Salvatore Lauro, Domenico De Siano, Giosy Ferrandino.

Credo che abbiano rappresentato un’involuzione storica nel tempo del moto della storia al contrario che impera ancora oggi.

Così questa lunga premessa per arrivare alla notizia di oggi, riportata in apertura, con la quale l’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione annuncia un piano di 24 milioni di euro per la formazione professionale in Campania, che sarà esercitata dai Centri per l’Impiego.

Sapete che anche ad Ischia lo abbiamo? È a Casamicciola dal 2004, in via Principessa Margherita, nella villa che fu del dottore Giuseppe Mennella, il più grande bibliografo dell’isola, morto nel 1949.

La villa, dopo passaggi proprietari, fu acquistata dalla Provincia — allora delegata ai Centri per l’Impiego — per circa 2 milioni di euro e fu dotata di tutte le attrezzature. Un edificio stupendo dove ci ho lavorato come funzionario responsabile dal 2002 al 2009.

Colpita dal terremoto, la villa è stata chiusa. Il servizio è stato trasferito ad Ischia città, nei locali del centro polifunzionale offerti dal Comune di Ischia.

La villa è stata depredata di tutte le attrezzature da ignoti. Finalmente sono iniziati i lavori di recupero, otto mesi fa, da parte della Regione Campania, che avrebbero, secondo una tabella, dovuto terminare il 1° giugno scorso. Lavori per circa 1 milione di euro.

Ma siamo ancora lontani dal termine dei lavori.

L’assessora regionale Angelica Saggese conosce tutto questo di Ischia nel settore di sua competenza? Lo conosce il sindaco Giosy Ferrandino e lo conoscono gli altri cinque?

Il mare ci divide dal Continente e credo che in politica ed economia lo farà per molto tempo ancora, fino a quando nascerà una nuova classe dirigente.

G. M.