Il fronte del NO al Referendum che sta crescendo è qualcosa di mai visto e vissuto in circa 80 anni di vita democratica e repubblicana in Italia.
Non è un "fronte popolare" come quello di Togliatti e Nenni del 1950 o giù di lì. Non è nemmeno un "fronte laico" come quello del 1974 sul Referendum abrogativo della legge Baslini-Fortuna sul divorzio. Questo è un "fronte costituzionale". È un voto per difendere la Costituzione, che è "rigida o anelastica", come ci è stato insegnato a scuola e nelle università a noi studenti nati nel 1949 o giù di lì. I valori e la divisione dei poteri dello Stato non sono posti in discussione. Attuare la "Costituzione Programmatica", come ci è stato insegnato a noi del '49, spetta alle leggi ordinarie, alle classi dirigenti della Repubblica. Il cammino umano in circa 80 anni ha segnato deficienze terribili. Ma dobbiamo proseguire nel cammino dei Padri Fondatori per l'attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza al fascismo.
G. M.
