Questo libro racconta un'epoca vissuta da una generazione in un contesto socioeconomico che passa dalla povertà al benessere.
È l'epoca del secondo dopoguerra vissuta a Ischia, l'isola di contadini e pescatori che non solo vive il boom del turismo, ma si apre al mondo e apprende il pensiero libero portato dal Continente da uomini di cultura. Quei giovani del ventennio 1950-1970 sono la generazione che Miggi vive e descrive.
Allora, "il caso di un sol uomo (o donna in questo caso) rappresenta a volte una morale che solo l'intelligenza, quando punisce e corrode servendosi dei suoi infiniti misteri fino al confine della spiritualità, può costituire salvezza di fronte a ciò che sta diventando sempre più dittatura del potere", come scrive Alberto Bevilacqua.
La "campana di Miggi" – è una campana che chiama a raccolta, non annuncia una morte – suona per tutti noi di una generazione felice.
G. M.
