E’ da un giorno, cari amici autmarini, che cerco di mettere su carta le conclusioni di un evento, quello della riunione della Consulta Regionale per la Mobilità, che non si ripeteva da oltre un anno nonostante i rigori del suo Regolamento sia per quanto riguarda le finalità (la Consulta quale “ strumento di raccordo tra le parti sociali e le istituzioni regionali “ e come “ sede di confronto, di scambio d’informazione e di analisi “); sia per la frequenza delle convocazioni che assumono carattere perentorio soprattutto alla vigilia di eventi speciali quali la programmazione tariffaria ed oraria e/o la scelta di un fatto così traumatico quale può essere la privatizzazione della Caremar in dispregio alla decisione del vecchio Consiglio Regionale che pure deliberava, sostenuta da pareri tecnici mai annullati, una struttura regionale al 51% pubblica con la gestione nelle mani dei privati società .
Ho trovato delle difficoltà per il presente comunicato poiché poco o niente di concreto è emerso dall’incontro: solo enfasi, dichiarazioni auto energizzanti per l’assessorato, vacue promesse per il futuro. Chi pensava, dopo tanto colpevole silenzio, ad un Assessore. Regionale al ramo remissivo, dialogante e meno orgoglio dei suoi “misfatti”, si è sbagliato di grosso dal momento che sicuro di sé in un monologo tutto pieno di vanagloria e di numeri ha cercato di addomesticare la platea facendoci capire che tutto procede bene nonostante i denunciati drammatici tagli nel settore ferroviario e le difficoltà di una società Caremar ormai moribonda - perché così vogliono - con due unità ai lavori ( Achernar ed Isola di Capri ferme in Cantiere che da oltre cinque mesi) e con un bilancio prive di risorse anche per fare nafta e sicuramente anche per pagare gli stipendi al suo personale. Tutto questo per l’Assessore è argomento di poca importanza se, come è avvenuto, con una baldanzosa ritirata ha preferito affrontare altri temi in altre sedi!
