Sono uscite dallo scatolone, sempre perché vado alla ricerca di una foto di 60 anni fa, queste altre due foto. Sono, credo, del 1988. Credo che siano relative a un evento in cui ci fu un incontro a Ischia con la stampa estera, in occasione dei preparativi per Italia '90.
Poiché sono sempre stato un “ischitano-napoletano”, con cuore e cervello, passione e lavoro divisi in due, ero da un lato addetto stampa alla Provincia di Napoli, con lavoro pendolare da Ischia a Napoli, ma dall'altro corrispondente dell'ANSA da Ischia e Procida. Non ho mai tranciato i legami dall'isola al Continente.
Ischia ha un fascino particolare, difficile da spiegare. Ho cominciato a fare il giornalista a Ischia con Franco Conte (1938-1988). Anche Franco aveva il cuore e il cervello divisi tra Ischia e il Canada. Mio Maestro. Amato come un fratello maggiore.
Ritornò a Ischia nel 1984, dopo il Canada. Un secondo ritorno, dopo la prima emigrazione nel 1965 e il primo ritorno nel 1971. Dal 1971 al 1975 facemmo con lui “Il Giornale d'Ischia” ed è lì che mi fu Maestro.
Ritornò nel 1984 e scrisse il bellissimo libro “Pianeta Ischia”. Passammo altri quattro anni insieme, da posizioni diverse.
Nella foto qui io, l'allievo, sono presidente dell'Associazione della Stampa delle isole di Ischia e Procida, nata per avviare professionalmente la stampa locale nella nostra isola d'Ischia, soprattutto in considerazione della sua grande espansione turistica.
Sono corrispondente dell'agenzia ANSA e addetto stampa alla Provincia di Napoli. Franco Conte è con me. Riceviamo la stampa estera. Io tengo il discorso in francese per spararmi una “posa”, ma anche per manifestare che qui, a Ischia, siamo un'isola del mondo civile. Siamo Europei.
Franco Conte morirà il 15 agosto 1988. A 50 anni, per un infarto. Da allora mi sono sentito sempre solo.
G. M.
