Ischia News ed Eventi - Dentro i fatti: la ricostruzione economica e sociale di Casamicciola dopo le catastrofi

Dentro i fatti: la ricostruzione economica e sociale di Casamicciola dopo le catastrofi

Economia
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La prima richiesta che ho rivolto al neo Commissario di governo per l’emergenza Ischia, Avv. Prof. Marcello Feola, nel corso della conferenza stampa di presentazione del 10 febbraio scorso, è stata quella di istituire un “Ufficio Studi e Programmazione” presso il Commissariato. Sostengo che la ricostruzione durerà almeno 20 anni e che è necessario un ente pubblico di pari durata, considerando che il materiale prodotto dal precedente Commissario, On. Giovanni Legnini, è enorme.

Fin dal 2017 ho costituito un’agenzia di stampa per la ricostruzione con la rivista monografica Il Continente, che ha pubblicato finora sette numeri. Questa esperienza mi ha permesso di constatare l’impossibilità di esaminare in modo completo tutti i provvedimenti commissariali e, di conseguenza, di effettuare uno studio economico e sociale esaustivo delle località colpite dal terremoto e dalla sanguinosa alluvione.

La vastità della produzione di atti del Commissario Legnini – ai quali si aggiungono i pochi provvedimenti del precedente Commissario, Dott. Schilardi – richiede uno studio approfondito per individuare le soluzioni migliori.

Il mio intervento è stato effettuato alla presenza dei sei sindaci dell’isola. Oltre alla foto di rito, spero abbiano accolto la mia richiesta, pur sapendo che la conferenza stampa non era la sede adatta a un ampio confronto. Questo tipo di dibattito richiede un convegno pubblico di almeno due giorni, di valore scientifico e politico, partendo dai fatti per esprimere opinioni ponderate.

Il neo Commissario ha manifestato pubblicamente la sua condivisione con i contenuti del mio intervento. Ora attendiamo il prosieguo delle sue azioni.

La ricostruzione non riguarda solo il ripristino materiale delle case distrutte e delle circa 1.500 persone rimaste senza abitazione. Si tratta di una ricostruzione economica e sociale, soprattutto per il Comune più colpito, Casamicciola. Se avesse avuto una classe dirigente adeguata, avrebbe dovuto istituire un simile “Centro Studi e Programmazione”, dato che il suo micro-sistema economico e sociale è stato profondamente colpito, come è successo solo parzialmente a Lacco Ameno e in maniera marginale a Forio, che oggi rappresenta la realtà sociale più dinamica dell’isola.

Ho calcolato per difetto che Casamicciola, a seguito delle due catastrofi, ha perso almeno 25 attività alberghiere, termali e commerciali. Lacco Ameno ne ha perse solo 3; Forio nessuna. I tre Comuni non possono quindi essere considerati allo stesso livello di sostegno governativo: il punto centrale è Casamicciola.

Anche le infrastrutture pubbliche del Comune sono le più danneggiate: cinque edifici scolastici su sei sono chiusi, nessuno è stato ripristinato in otto anni, e non esiste più un auditorium per incontri pubblici al chiuso.

Un Ufficio Studi e Programmazione può ampliare la ricerca economica e sociale necessaria a “conoscere per deliberare”, come insegnava Luigi Einaudi.

G. M.