Ischia News ed Eventi - Giuseppe Mazzella: La forza dei numeri e la debolezza di una legge di Giuseppe Mazzella di Rurillo

Giuseppe Mazzella: La forza dei numeri e la debolezza di una legge di Giuseppe Mazzella di Rurillo

Politica
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"Giovanni Legnini - Commissario di Governo all'Emergenza Ischia - Il Golfo - 14 novembre 2024 - Demolizione Capricho de Calise - Alcune demolizioni sono rigenerative e quella del Capricho lo è assolutamente perché così facendo si rigenera una piazza con una nuova prospettiva.

Il Capricho era un edificio che non aveva alcun valore storico-culturale ed era gravemente compromesso. Questa non è una mia opinione ma sono le valutazioni del sindaco di Casamicciola, della Soprintendenza e del Demanio con le quali abbiamo ricomposto una querelle che andava avanti da troppo tempo. Il Comune termale merita di rinascere e in quel luogo deve essere realizzata una nuova piazza che possa dare luce e visibilità al centro storico di Casamicciola."

È uscito un libro di 170 pagine scritto da Nicola La Monica e Gianni Vuoso - due vecchi amici rispettivamente di 85 e 77 anni, dalla lunga militanza politica e civile, lucidissimi ancora ed ancora terribilmente giovani nel cervello e nella passione civile. Il titolo è: "Ambientalismo attivo dell'isola d'Ischia - passione, idealità ed azione", del movimento per la Rigenerazione Isola e del Fronte Unito dell'Ambientalismo di Ischia isola.

Più che un'opera letteraria - il libro non ha alcuna pretesa di esserlo - è una minuziosa raccolta dell'azione che questi due cari amici, insieme a pochi altri della medesima giovinezza civile, hanno intrapreso negli anni 2024 e 2025 per alcune battaglie (forse perdute nel tempo breve) per la difesa ambientale, ma con una visione di un nuovo modello di sviluppo della nostra isola-madre dei golfi di Napoli e Gaeta.

Sono riportate le lettere, i documenti, le proposte inviate ai Poteri Costituiti per evitare l'abbattimento del Capricho de Calise a Casamicciola, per dare un senso alla rozza colmata di terriccio sotto al Pio Monte della Misericordia, sempre a Casamicciola, la cittadina mortalmente ferita dal terremoto del 21 agosto 2017 e dall'alluvione del 26 novembre 2022, di cui i lettori di Ponza Racconta, IschiaNews e Il Dispari sono stati largamente informati dalle mie note.

Ed ancora la battaglia per l'orrido parcheggio della Siena nel borgo di Celsa che stravolge la più preziosa località storica di Ischia. Più che un libro è una raccolta di istanze, documenti e proposte rigorosamente documentate con date e numeri di protocollo. È questo che colpisce il lettore attento: tutto è documentato. Ma tutto è commentato con la nota: nessuna risposta dalle autorità che, per il caso della ricostruzione, sono il sindaco in carica Giosy Ferrandino ed il commissario governativo Giovanni Legnini, del quale viene riportata una dichiarazione favorevole all'abbattimento del Capricho perché ritenuta "rigenerativa" del sistema economico e sociale, destinata - a mio parere - a fare Historia, come direbbe Machiavelli, perché sarà la Storia che ne dimostrerà l'assurdità e la nefandezza, mentre appare educata e civile la risposta di Nicola La Monica.

I numeri parlano. Le date ed i protocolli testimoniano un impegno civile in un contesto civile preso dall'ottundimento delle coscienze.

Ma il libro - tirato in appena 50 copie a spese degli autori e quindi dalla insufficiente divulgazione o diffusione - pone il problema della debolezza attuativa della legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa, sull'accesso agli atti pubblici, sul diritto del cittadino "attivo" ad avere risposta in 30 giorni alla sua istanza.

Non solo la questione della concreta attuazione della legge 241/90, ma della stessa validità pratica di tutti gli strumenti di partecipazione civile previsti dal Testo Unico degli Enti Locali. Ma lo statuto comunale è solo una bella esposizione di principi democratici, a sua volta attuativi della Costituzione, oppure è la democrazia repubblicana che vive quotidianamente nei cittadini?

È un tema al quale il prof. Alberto Lucarelli della Federico II ha dedicato un magistrale intervento apparso sul Corriere del Mezzogiorno giovedì 16 aprile 2026 dal titolo: "Una città partecipata" (solo sulla carta).

Il prof. Lucarelli interviene sulle recenti modifiche apportate dal Consiglio Comunale di Napoli - capitale del Mezzogiorno, non un piccolo paese di pochi abitanti - allo statuto della città dove viene solennizzata un'ampia partecipazione dei cittadini con consulte e diritti di partecipazione. Questa "città partecipata" è solo formale e non reale. Non ha "effettiva forza giuridica". In fondo - sostiene Lucarelli - questa è solo partecipazione di facciata.

Credo che il libro-documento di La Monica e Vuoso capiti a proposito in un tempo in cui bisogna rendere concreta la partecipazione rispetto all'enorme potere monocratico conferito al sindaco, il quale è ormai di fatto un podestà.

La democrazia repubblicana deve "ripartire" dagli enti locali: dal Comune, la cellula indispensabile della democrazia, ma anche ridando valore e senso alla Provincia, riportandola alla elezione diretta del consiglio, abolendo l'assurda e frettolosa legge Delrio che l'ha resa un ente sussidiario con elezione di secondo livello.

Gianni e Nicola, col loro libro, ricordano a tutti che la democrazia di base si deve difendere ed estendere e, se la si cancella, prima o poi si cancellerà la stessa dignità del cittadino.

G.M.R.

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