Ischia News ed Eventi - Trasporti

TRASPORTI MARITTIMI NEL GOLFO: LA CAREMAR NOLEGGIA IL CATAMARANO "ACAPULCO JET "

Su sollecitazione dell'Assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella, la Caremar ha avviato l'iter per il fitto del catamarano "Acapulco Jet" del gruppo Lauro per sostituire sulla tratta Napoli-Procida-Ischia l'aliscafo "Aldebaran", attualmente in manutenzione. Da lunedì prossimo 28 gennaio quindi, e per tutto il tempo necessario, il mezzo noleggiato sarà a disposizione degli utenti per completare il sistema dei collegamenti con le isole del golfo di Napoli, messo a dura prova, in questi giorni invernali, dalla riduzione delle corse veloci e dei collegamenti con navi traghetto che hanno fatto scattare diversi disagi per i pendolari e una preoccupante emergenza per gli approvvigionamenti alimentari e non sull'Isola d'Ischia.

Contro la  soppressione delle corse notturne regionali delle 02.30 ischia - procida - pozzuoli  e ritorno delle 04.30 da pozzuoli, ma non solo!

Carissimi concittadini e lavoratori pendolari, il dado è tratto! Alla manifestazione odierna indetta dall'associazione degli operatori  dell'alimentazione del settore ittico ed ortofrutticolo  diamo la nostra piena adesione come Autmare, in uno con  gli autotrasportatori legati all'ATEC (lombardi, galano, ...), la  federconsumatori e l’insieme delle altre associazioni  isolane, anche su tematiche diverse.

E’ in cantiere un esposto alla Procura contro la Regione per interruzione di Pubblico servizio e turbativa dell'ordine pubblico. Il nostro invito al mondo dell'associazionismo delle isole Ischia e Procida è quello di non perdere questa occasione di lotta e di essere tutti uniti per innescare percorsi istituzionali, locali e regionali, virtuosi ed utile sia per il rilancio del settore dei trasporti marittimi, sia per una svolta significativa di attenzione e di risposta alle varie problematiche che oggi affliggono le nostre comunità (tra le prime mobilità terrestre, salute e giustizia).

Considerazioni  amare

Per evitare ogni equivoco ed interessate strumentalizzazioni sia in riferimento a quanto è stato da me precedentemente denunciato sui fatti di domenica 9/ dic., sia su quello che sto per evidenziare con il presente scritto, confermo la mia solidarietà ai Comandanti ed agli equipaggi delle navi, indipendentemente dalla società di appartenenza,  per le mille “ rivolte” popolari, a volte anche irriguardose, che subiscono per atti che non a loro attribuibili: i tempi di percorrenza, i ritardi, la mancata effettuazione di corse, il dover lasciare a terra persone che eccedono la stazza autorizzata sono nella regola se non s’inverta la politica regionale. E’ dura e non sempre è comprensibile al profano la loro posizione di fronte ad uno dei soprindicati eventi, quando gli equipaggi di bordo sono costretti a fronteggiano le masse arrabbiate a terra; i veri responsabili di certi fatti sono altrove:  nel management armatoriale e nella politica regionale del settore.

Il mancato sblocco delle risorse necessarie alla Caremar da parte della Giunta Regionale della  Campania sta mettendo a serio rischio il futuro dell’azienda nella delicatissima fase della privatizzazione.

L’Assessore Regionale ai Trasporti ha una gravissima responsabilità per la mancata erogazione delle risorse necessarie alla normale gestione dell’Azienda, considerata la carenza di manutenzione delle navi che sta producendo il continuo fermo del naviglio per guasti e addirittura si paventa la possibilità che venga a mancare la fornitura di carburante perché i fornitori non sono stati pagati.

Non è accettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di responsabilità ed inefficienze che non sono a loro imputabili, in particolare subendo provvedimenti disciplinari a causa della protesta per la mancata erogazione degli stipendi lo scorso mese.

In allegato la convocazione della Capitaneria di Porto di Napoli circa la proposta di riduzione della tabella di armamento avanzata dalla dirigenza Caremar relativamente alle sue navi Adeona, Driade, Fauno, Naiade : invece dei 550/650 attuali e degli oltre mille di quando uscirono le navi, la stazza passeggeri passerebbe a 450 unità. La riunione si terrà giovedì 8 nov. presso la Capitaneria di Porto di Napoli e vedrà intorno al tavolo i sindacati ( CGIL, CISL, UIL,UGL ), la federazione dei marittimi Federmar, il mondo armatoriale rappresentato da Confitarma , la rappresentanza  della Sezione Sicurezza della Capitaneria di Porto di Napoli e la proponente società Caremar: tutti chiamati ad esprimere il proprio parere in relazione alla suddetta  proposta di riduzione dell’equipaggio.

Non entro nel merito della proposta se non ricordando che la materia è disciplinata dalla Circolare 001/20 ott. 2010  da MARICOGECAP che detta le linee guida per la definizione delle tabelle di armamento e che la corretta applicazione di esse per quanto riguarda modifiche a tabelle già definite non prevede la riduzione volontaria dei mezzi di salvataggio in essere per giustificare una riduzione di personale e che l’equipaggio minimo è in funzione della  sicurezza e dell’organizzazione del lavoro a bordo: si corre il rischio che per ridurre le spese si mette a repentaglio la disponibilità della nave!

La reazione dei lavoratori del mare non si è fatta attendere ed è riassumibile nelle seguenti espressioni “ E' un altro coniglio uscito dal cappello del mago, che non serve certamente ad un risparmio, ma solo a ridurre il peso della società nel mercato, a demolire la contrattazione integrativa e fornire un nuovo assist ad un futuro imprenditore privato, oltre che  togliere 2 membri dell'equipaggio  (comune di macchina e comune di coperta) ”.

a) una riflessione regionale in Consiglio sulla svendita della Caremar e sugli intrecci d'affari nel Golfo di Napoli che soffocano la libera concorrenza e che creano  lottizzazioni di porti e monopolio commerciale; una svendita, quella della Caremar, che raggiungerebbe il top nella eventualità che vada ai privati, così come vuole la maggioranza regionale con il tacito consenso dell'opposizione consiliare regionale alla quale l’autmare pure si è rivolta, ma senza esito, purtroppo;

b) censurare il ruolo di Vetrella , chiedendone le dimissioni, per aver imposto una procedura in contrasto con gli  indirizzi programmatici inseriti nella finanziaria del 2009; censura anche per il Cons. di De Siano ( chiedendone le dimissioni da Presidente della IV Commissione ) per le sue omissioni nella qualità di Presidente e per il sospetto conflitto d’interesse; ma anche perché ha tradito le aspettative dei suoi compaesani ischitani;

Cari amici,
nel mentre vi scrivo è in atto a Napoli, a Porta di Massa, una giusta rivendicazione sindacale dei lavoratori marittimi che temono per il loro posto di lavoro e si vedono privati del loro stipendio, già decurtato e saltuario in più occasioni, dalla società regionale Caremar a cui, per un’assurda decisione a livello governativo nazionale, viene negato in bilancio il previsto contributo statale per i servizi essenziali che offre, in dispregio all’ accordo di programma stato/regione sottoscritto tra le parti all’atto della cessione.

Uguale irresponsabilità amministrativa e politica la dobbiamo denunciare a livello regionale dove per effetto di una confusa politica assessoriale che ancora non sofferma la sua attenzione  e priorità sul diritto alla mobilità per i servizi essenziali, per gli isolani e per i lavoratori pendolari, che non può non essere che pubblico; un diritto che certamente non può essere elargito o legato al profitto di qualche azienda privata e che, pertanto la Caremar, fino a quando le istituzioni non ne avranno individuata un’altra equivalente, va difesa e potenziata.

Il servizio marittimo Caremar è un servizio di trasporto pubblico locale che non può essere soppresso, né tanto meno messo in liquidazione  così come intende fare  La Giunta Regionale con l’avvia della gara per la privatizzazione, di cui alla illegittima delibera di GR 444 del 9 agosto 2001 già impugnata dall’Autmare davanti al capo dello Stato ed oggi anche davanti al TAR e, a quanto pare,  anche da alcuni Comuni (Forio, Ischia, Anacapri e Capri).

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