Ho già detto e ripetuto, ma ripeterlo non sarà mai abbastanza, che il Commissario Straordinario per gli interventi di riparazione, di ricostruzione, di assistenza alla popolazione e di ripresa economica nei territori dell'isola d'Ischia
(questa la completa denominazione, estremamente esaustiva ed impegnativa al massimo livello) si deve dotare di un ufficio studi e programmazione per monitorare ogni giorno l'avanzamento del suo impegnativo compito. Il Commissariato ha già nove anni di esistenza, ha cambiato già tre commissari e siamo al quarto, ed ha prodotto una enormità di atti amministrativi, il cui numero costringe il cittadino attivo o una organizzazione politica o sindacale all'impossibilità di una seria partecipazione culturale e sociale che deve essere contenutistica. Già oltre tre anni fa, con la manifestazione che tenemmo per iniziativa della rivista "Il Continente" alle Terme Comunali di Ischia dall'11 marzo al 7 aprile 2023, sottolineammo che la Ricostruzione richiede un ente di diritto pubblico di durata ventennale. Il manifesto per Casamicciola è contenuto nel numero 1, anno VII, dal titolone di copertina "Ischia, oltre l'uragano" - ultimo numero - che contiene anche la presentazione della mostra fotografica e documentaria con il calendario di 2 convegni e della presentazione del libro del prof. Luongo e del suo gruppo di studio sui terremoti di Ischia, in particolare di quello del 1828. Avremmo meritato maggiore attenzione culturale da parte dei "decisori politici" perché è uno sforzo raro, assolutamente disinteressato dal punto di vista della vil pecunia, che invece ha causato una dura polemica tra i tecnici progettisti ed il neo commissario avv. prof. Marcello Feola in merito alla sua prima fondamentale ordinanza n. 43 del 20 agosto 2026, vistata dalla Corte dei Conti, di 40 pagine, con una vastità di riferimenti di leggi, decreti, piani, direttive, tali da richiedere uno studio attentissimo se si vuole dare un contributo serio alla complessità della Ricostruzione dopo due sanguinose catastrofi naturali che hanno messo in ginocchio la comunità e l'economia soprattutto della cittadina di Casamicciola, che è uno dei Comuni dell'isola d'Ischia fin dal 1806, con la sola parentesi del Comune unico di circa 10 anni in epoca fascista.
Libro bianco ed il primo errore
A 9 anni dal terremoto e l'entrata nel decimo richiede un "libro bianco" sulla ricostruzione che la "struttura fisica" della CGIL avvierà con l'impegno del Fronte Unitario per l'Ambiente, cui abbiamo dato vita.
L'ordinanza n. 43 del quarto Commissario avv. Feola è il punto di partenza. Partiamo dalla fine per arrivare poi alle gestioni precedenti. La n. 43 è atto complesso, ma parto da una osservazione della pag. 14 dove si afferma che "l'isola d'Ischia non presenta dal punto di vista socio economico rischi di spopolamento e di desertificazione". Non è esatto. Primo perché l'isola d'Ischia è espressione geografica che in un atto amministrativo deve essere indicata in sei Comuni. Tutti autonomi e regolati dal testo unico degli enti locali. Con sei sindaci, sei consigli comunali, sei statuti, sei piante organiche di personale, sei uffici tecnici di edilizia pubblica e privata, sei comandi di vigili urbani, sei uffici per l'edilizia scolastica di competenza, cioè elementari e medie. Questi sei Comuni non hanno alcun ufficio di coordinamento con forza di legge. Il Comune più colpito dal terremoto e da due alluvioni, cioè Casamicciola, è avviato allo spopolamento ed alla desertificazione sociale ed economica. Richiede un intervento "straordinario" di natura pubblica perché deve essere posto al centro della "ricostruzione", ancora allo stato zero soprattutto per gli interventi pubblici sull'edilizia scolastica e su un edificio pubblico polivalente per le attività culturali.
Quello che occorre fare da parte del Commissario di Governo è uno studio sociologico ed economico sulle conseguenze umane dei tre disastri naturali (2009, 2017, 2022). Ho trovato nel mio archivio un numero speciale de "La Rassegna d'Ischia", diretta da Raffaele Castagna, del dicembre 1981, relativo alla popolazione scolastica nell'isola d'Ischia. Nel 1981, cioè 44 anni fa, Casamicciola aveva una popolazione scolastica dell'obbligo di 1031 alunni con 6 edifici scolastici. Oggi ha una popolazione scolastica di 403 alunni. Una perdita di oltre il 60 per cento e dispone di un solo edificio scolastico e dell'adattamento di ex albergo, mentre la futura edilizia scolastica è prevista - senza alcuna logica di buon senso - nella riutilizzazione degli immobili ex Pio Monte della Misericordia, il cui progetto "preliminare" sarà pronto dall'incaricata Agenzia del Demanio entro il mese di luglio del 2027.
È doveroso un impegno civile per la Ricostruzione perché ormai siamo in uno stato che fa piangere per un dramma vivente.
G. M. - 15.9.26
